venerdì 6 novembre 2009

Deep impact

Il viaggio di ritorno in treno oggi pomeriggio si è consumato in una strana atmosfera; le allieve della scuola di estetica anzichè cicaleggiare come al solito stavano in silenzio, le signore reduci dallo shopping barese non riportavano il solito souvenir di pesce e cozze, i pendolari , lasciati da parte i soliti pettegolezzi sui colleghi assenti, si erano imbarcati in una dissertazione, tenuta a voce bassissima , sui trans e le loro esose tariffe . Regnava una calma estrema che purtroppo sono stata io stessa ad infrangere con una risata tanto sonora quanto incontrollabile. E'accaduto che proprio di fronte a me si siano seduti due ragazzoni, uno alto in maniera inverosimile, l'altro grasso come l'Hugo di "Lost". I due , seduti l'uno difronte all'altro, costretti dall'esiguità dello spazio, si sono ritrovati in una posizione estremamente imbarazzante, infatti la lunga gamba dello spilungone era posizionata tra le carnose cosce di Hugo, proprio a mezzo centimetro dai suoi gioielli. Arrivati a Ruvo il macchinista ha bruscamente frenato provocando un sobbalzo che ha causato l'impatto , molto doloroso, del puntuto ginocchio del primo sui morbidi accessori del secondo. Ho visto i suoi occhi riempirsi di lacrime proprio mentre io ridevo sguaiatamente. I passeggeri più lontani non avendo assistito alla scena hanno pensato che fossi matta , i due sventurati protagonisti dell'incidente mi hanno mandato a fare in culo lanciandomi uno sguardo assassino.

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