giovedì 3 dicembre 2009

Too much Xmas will kill me

Sebbene sia stata sempre convinta che la varietà è una ricchezza da salvaguardare, con questo post vorrei esprimere il mio desiderio di ordine e uniformità;perchè puntualmente,come ogni anno,da qualche giorno è esplosa la mania delle decorazioni e delle luminarie natalizie nel mio quartiere o meglio nel palazzo in cui vivo. Lampadine enormi a forma di pigna,chiaro residuato degli anni ottanta, serie multicolor dalle ipnotiche intermittenze, festoni in plastica simil abete, tubi luminosi all'interno dei quali le lucine si rincorrono; non c'è un balcone che non si distingua per colore o forma degli addobbi , il tutto in un delirio psichedelico da assunzione di acidi.
La mia vicina, dopo aver piazzato ben tre differenti tipologie di lampadine , in un rigurgito di spirito natalizio, ha sistemato tra i nostri due balconi, un babbo natale , alto quanto Magic Johnson, nell'atto di salire una scala a pioli. E' stato così che ho rischiato un colpo, visto che, da quando ho subito una rapina lo scorso gennaio, la vista di una sagoma vagamente antropomorfa acquattata nel buiomi inquieta leggermente.
Mi appello alle autorità che ultimamente prescrivono anche le volte in cui si deve usufruire dei servizi igienici:basta deliri fauve, ritorniamo all'ordine, discipliniamo lo spirito kitch del natale.

sabato 28 novembre 2009

It takes a fool to remain sane

The worst day of my life...questo è quello che continuo a pensare riguardo alla mia trasferta bolognese. Forse una congiunzione astrale di una cattiveria estrema, forse una vendetta del destino bastardo che ha inteso equilibrare le fortunate esperienze musicali precedenti, in cui tutto era andato a meraviglia, fatto sta che mi sono ritrovata a frollare come un'anatra per 22 ore complessive in un orrido pullman. Il clima umido è stato propedeutico ad una emicrania epocale, vanamente combattuta con quintali di moment. La folla orribile, esasperata forse dall'attesa al freddo, è stata animata per tutto il giorno da continue zuffe che, anzichè placarsi all'inizio del concerto, si sono intensificate ed incattivite. I ragazzi sul palco, sempre all'altezza, avevano però anche loro un aspetto stanco.
Sono tornata con un magone terribile anche perchè, questa è la cosa più triste, mi sono resa conto che io non mi sento a mio agio tra quarantenni dark e padri di famiglia che, con le unghie laccate di nero, tentano vanamente di assomigliare a Martin Gore.
Che brutto invecchiare!

lunedì 23 novembre 2009

Back in Black

Considerando il fatto che se resistiamo alle passioni è a causa della loro debolezza e non per merito della nostra forza, ancora una volta mi appresto a soccombere all'intensità di una piacevole ossessione per uno dei gruppi musicali che mi accompagna ormai da più di venti anni.
Mi sobbarcherò la fatica di una due giorni di fuoco, un imprecisato numero di ore di pullman ed una interminabile attesa, solo per il piacere , quasi fisico, di essere lì ,prima davanti alle transenne, a pochi metri dalle casse che ti tramortiscono con bassi assordanti soffiandoti il suono sul viso e nella pancia. La novità è che questa volta non sarà un' impresa condotta in compagnia di un manipolo di audaci, come è stato per gli altri concerti, ma partirò con altri 60 baresi, un vero gruppo di ultrà. Partenza domani a mezzanotte con il sogno di poter essere ancora una volta a pochi passi dall'uomo con il tasso di testosterone più elevato al mondo.
Dave , lo sai anche tu che prima o poi scapperemo insieme, quindi non temporeggiare, time is running out !!

martedì 17 novembre 2009

Cast your words upon the waves

Ci sono pensieri che si rincorrono e si accavallano, quasi giocando, al chiuso della tua testa; provi a riordinarli, a dar loro forma scritta e comprensibile senza riuscirci.
Vorresti comunicare l'inquietudine che ti tiene sveglia o il languore che ti prende ripensando ad un sorriso o ad un profumo, ma temi che una volta concretizzate nella banale materialità delle parole, queste emozioni possano perdere di intensità o peggio divenire evidenti ad occhi disincantati. Vorresti parlare di una visione in cui la tua mano stringe forte un'altra mano, bianca e delicata , di cui ad occhi chiusi ricostruisci la forma come se con le dita ne percorressi il profilo, ma temi che una volta dette, quelle parole divengano lame che tagliano le tue certezze.

venerdì 13 novembre 2009

Debauched thoughts

So che non devo, so che non dovrei, ma hai un aspetto tale che i buoni propositi vengono meno; fatti assaggiare delicatamente. Poggio le labbra e piano inspiro il tuo odore, ti sfioro con la lingua e già sento la bocca piena del tuo sapore. Un peccato , un peccato piccolo piccolo,si può perdonare ?

venerdì 6 novembre 2009

Deep impact

Il viaggio di ritorno in treno oggi pomeriggio si è consumato in una strana atmosfera; le allieve della scuola di estetica anzichè cicaleggiare come al solito stavano in silenzio, le signore reduci dallo shopping barese non riportavano il solito souvenir di pesce e cozze, i pendolari , lasciati da parte i soliti pettegolezzi sui colleghi assenti, si erano imbarcati in una dissertazione, tenuta a voce bassissima , sui trans e le loro esose tariffe . Regnava una calma estrema che purtroppo sono stata io stessa ad infrangere con una risata tanto sonora quanto incontrollabile. E'accaduto che proprio di fronte a me si siano seduti due ragazzoni, uno alto in maniera inverosimile, l'altro grasso come l'Hugo di "Lost". I due , seduti l'uno difronte all'altro, costretti dall'esiguità dello spazio, si sono ritrovati in una posizione estremamente imbarazzante, infatti la lunga gamba dello spilungone era posizionata tra le carnose cosce di Hugo, proprio a mezzo centimetro dai suoi gioielli. Arrivati a Ruvo il macchinista ha bruscamente frenato provocando un sobbalzo che ha causato l'impatto , molto doloroso, del puntuto ginocchio del primo sui morbidi accessori del secondo. Ho visto i suoi occhi riempirsi di lacrime proprio mentre io ridevo sguaiatamente. I passeggeri più lontani non avendo assistito alla scena hanno pensato che fossi matta , i due sventurati protagonisti dell'incidente mi hanno mandato a fare in culo lanciandomi uno sguardo assassino.

mercoledì 4 novembre 2009

Vuoto d'amore

Spazio spazio, io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita:
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso della divina sapienza.
Spazio datemi spazio ch’io lanci un urlo inumano,
quell’urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano.

Alda Merini, da "Vuoto d'amore"

sabato 31 ottobre 2009

English lesson and collateral issues

Decisamente non è stata una buona idea cercare il significato dell'espressione "you're pulling my tit"con il computer dell'ufficio mentre stavo lavorando. Venerdì mattina,nel silenzio più totale , mentre le mie colleghe erano intente a compilare fatture, lo schermo non solo mi ha rimandato a filmati di hardtube, red tube e youporn, ma sono stata anche assalita da un milione di popup che con tanto di sonoro a base di gemiti, mostravano immagini eloquentissime.Figura di straordinaria merda, che le mie amiche/ colleghe hanno raccontato al mondo.
L'espressione ha un significato innocente, così mi è parso a lezione,dove però opportunamente è stato rilevato che è meglio sostituire "tit" con "leg".
Tuttavia il demone della malafigura incombeva ancora su di me.
Dopo la lezione del pomeriggio, al ritorno verso casa, seduta in treno, continuavo a ripensare ad alcune scene del film visto particolarmente passionali. Ripensavo e inavvertitamente sorridevo;un tizio seduto di fronte a me ha pensato che il sorrisetto provocante fosse rivolto a lui; ha preso perciò a fissarmi e a leccarsi il labbro superiore.
Indecisa tra il mettermi a ridere ed il mandarlo a fare altro, ho finto di dover scendere alla prima fermata utile.
Ho trascorso così il resto del viaggio in piedi espiando la mia dabbenaggine.

sabato 24 ottobre 2009

Anglo-Saxon Attitudes

..."Not at all,' said the King. 'He's an Anglo-Saxon Messenger—and those are Anglo-Saxon attitudes. He only does them when he's happy.'"
Qualche giorno fa curiosando tra gli scaffali della libreria della coop sono stata attratta da un volumetto economico dall'evocativo titolo " Prima che sia troppo tardi", vivendo un periodo in cui sono particolarmente sensibile alle riflessioni sulla fugacità del tempo e sulla caducità della giovinezza, ho allungato la mano e ho cominciato ad indagare autore e trama del romanzo. La quarta di copertina ha acceso sempre più la mia curiosità; l'autore Angus Wilson, bibliotecario del British Museum e professore universitario , traccia la vicenda di un professore di archeologia medioevale la cui vita è stata bloccata nel suo sviluppo da un atto di codardia intellettuale.
E' stato amore, ma amore vero : 500 pagine bevute in un sorso, con lo stesso famelico desiderio con cui si fa l'amore all'inizio di ogni storia sentimentale.
Riflessioni spesso amare e dall'intento velatamente satirico che mi appartengono totalmente e che forse spettano a tutti quelli che, superati i trenta, spesso indugiano nel gioco delle sliding doors.

lunedì 28 settembre 2009

I can't stop laughing

Avete presente quell'aria di paterna condiscendenza con cui alcuni uomini trattano le donne ? Io quell'aria di paterna condiscendenza la odio intensamente; purtroppo però quell'aria di paterna condiscendenza appartiene proprio all'uomo che vive con me da ormai quindici anni.
Alberga in lui l'idea che le cose mi vadano spiegate più volte e solitamente si profonde in mille raccomandazioni, probabilmente perchè convinto che l'essere una donna implichi una certa dose di simpatica dabbenaggine.
Quest'uomo per mesi , da quando abbiamo installato una nuova solidissima porta blindata, non ha fatto altro che ricordarmi di non lasciare le chiavi nella toppa all'interno prima di uscire, data la conseguente impossibilità di aprire poi dall'esterno.
Quest'uomo ieri sera ha lasciato le chiavi nella toppa all'interno bloccando la porta irrimediabilmente; è noto che la domenica sera i fabbri disponibili sono più numerosi delle stelle nel cielo e dei pesci nel mare, perciò abbiamo dovuto chiedere l'intervento dei vigili del fuoco.
Questi ultimi sono arrivati con tanto di lampeggianti accesi provocando il panico dei vicini che hanno prontamente pensato ad una catastrofe.
Sorvolando sul fatto che mi sarei aspettata degli aitanti giovanotti e mi sono ritrovata di fronte dei simpatici cinquantenni, ho finalmente avuto la soddisfazione di far sparire, spero per sempre, quell'aria di paterna condiscendenza dalla faccia di mio marito; è bastato spiegare l'accaduto ai vigili sorridendo ironicamente .
La chiamata ai vigili ci è costata 160 euro, mai soldi sono stati così ben spesi, certe soddisfazioni non hanno prezzo !!

lunedì 21 settembre 2009

Una serata particolare

L'atmosfera malinconica è sempre la stessa di ogni anno, quella di un paesone che per tre giorni festeggia il santo patrono dimenticando completamente gli aspetti religiosi della ricorrenza e abbandonandosi all'esoso abbraccio di giostrai e venditori di paccottiglia.
Una città intera vestita a festa che si riversa nelle strade iluminate da impalcature di lampadine, le bancarelle attirano i ragazzi che si contendono l'ultima maglietta con l'immagine di Jim Morrison o la bandiera del Che. Coppie mature che , con il sacchetto dei semi di zucca e di ceci arrostiti in mano ,comprano i cd delle hits degli ultimi anni eseguite con il flauto di Pan.
Panini dalle inverosimili farciture e dai fantasiosi nomi, leggendario quello alla" kit èmurt", spandono odori acri e malsani andando a coprire il profumo, quello sì rassicurante e gradito, delle nocciole zuccherate.
Il luna park è una bolgia in cui penitenti volontari si condannano a nausee e malesseri di varia natura mettendosi alla prova sulle attrazioni che incutono più timore. Code considerevoli testimoniano il desiderio ampiamente condiviso di farsi scuotere e centrifugare da questi mostri rumorosi da cui si levano altissime le grida delle ragazzine. Rilevo come sempre la bruttezza di questo spettacolo mentre sono anch'io in coda con il biglietto in mano, perchè purtroppo, come ogni anno, mi tocca accompagnare mio figlio, il quale avendo solo otto anni, poco si cura della mancanza di decoro che io invece rilevo.
Aspetto e guardo leggermente in ansia l'infernale macchina che tra pochi secondi frullerà me ed il mio bambino stretti stretti.
Sento alle mie spalle una voce incerta , adulta , bambina ed eccitata, dire "ho paura papà". Mi giro e vedo una quarantenne down che sorride tenendo la mano del suo anziano padre, anche lui come me infastidito dalla folla ma disposto a farsi sballottare per far felice la sua bambina.
Un sorriso ed una lacrima per esprimere una tenerezza che a parole è difficile spiegare.

venerdì 18 settembre 2009

Last night was wild

Sarà che l'estate è finita, anche se dai 30° di oggi non si direbbe, sarà che una quindicenne in pena circola per casa spandendo malumore, sarà che il commercialista ha pensato bene di passare a miglior vita lasciandoci nella gianduia, sarà che non riesco a dimagrire, ma sono proprio scazzata e non riesco a dormire; o meglio dormo male e faccio sogni strani.
Nell'ordine ho sognato:
-di essere il presidante dell'Albinoleffe e di avere comprato Robinho
-di tirare fuori di semi di anguria della mia testa
-di essere rosicchiata da topi grigi
Come rimedio ?

lunedì 31 agosto 2009

This is not America

Vacanze all'insegna di una poetica austerity, passate a fare la spola tra casa e spiaggia, salutata ogni mattina dai fenicotteri rosa intenti a fare colazione con i lunghi colli immersi nella laguna. Una bellezza che gratuitamente mi veniva offerta a complemento di un mare splendido ed animato da una vita sorprendentemente vivace.
Una estate in cui sono stata spettatrice della nascita di un giovanissimo amore carico di aspettative, spesso deluse, e di interrogativi difficili da sciogliere.
Ho sperimentato la difficoltà di trovare le parole giuste per consolare il dolore di un rifiuto che porta a porsi in discussione , sentendosi sbagliati.
Ho avuto nostalgia di quella giovinezza insicura ed eccitante , della voglia di un bacio , di un primo bacio che ti fa conoscere il sapore dell'altro.

venerdì 24 luglio 2009

Strange highs and strange lows

D'estate la malinconia mi prende alle spalle; oggi i 42° mi hanno proprio steso e, nervosa come non mai, invidio la sorte di chi si è sottratto a questa tortura. I pensieri sono impastati , la lettura è difficoltosa, persino stare seduta è impossibile e in più da stamattina canto e ricanto Love will tear us apart again.

mercoledì 8 luglio 2009

110 e lode

E' fatta !! Dopo mesi trascorsi in archivi polverosi, persa a consultare carte rese illeggibili dal tempo e dai tarli, oggi ho finalmente concluso il mio lavoro. Sono soddisfatta, sono felice di aver vinto questa sfida, per me una delle più importanti. E' solo un nuovo inizio, una nuova rampa dalla quale saltare con uno slancio vigoroso ed un sorriso sicuro. Se guardo il mio percorso mi rendo conto di aver sbagliato nella scelta dei tempi; madre troppo presto e laureata troppo tardi. Mi consolo pensando che sono stata brava in entrambe le cose e che con un po' di fortuna e di impegno i miei traguardi sono ancora lì , ancora raggiungibili.

giovedì 18 giugno 2009

Real eyes realize real lies

Il titolo del post è un omaggio alla maglia indosssata dal mio vicino di transenna , perchè dopo un countdown durato praticamente 6 mesi, abbiamo finalmente goduto , cantato e sognato guidati dai Suoni dell'Universo.
Partenza all'alba di lunedì, entusiasmo alle stelle, con la parte femminile del gruppo che decide l'accompagnamento musicale del viaggio; escludendo i DM, con l'intento di caricarci con l'astinenza al grande evento, abbiamo optato per Placebo, Radiohead e David Bowie (in realtà abbiamo poi cantato per tutto il tempo la colonna sonora di Mamma Mia, con grande disappunto dei ragazzi).
Arrivati a Roma ci siamo lasciati incantare dall'opulenza della "nuova Babilonia", la grande meretrice, che ci ha sedotti con l'esuberanza delle sue forme.
Martedì , il gran giorno, l'abbiamo trascorso in religiosa attesa, accampati sotto un sole implacabile che ha prodotto visioni mistiche , spesso aiutate da "additivi "( ho visto un ragazzo rollare ininterrottamente per tutta la mattinata) e\o da litri di birra.
Alle 17 la folle ressa , in cui ho rischiato di rimanere schiacciata tra due enormi tedeschi, a cui però ho fratturato qualche costola, ed infine la corsa liberatoria attraversando il prato dell'Olimpico per arrivare prima alla transenna .
E poi, il sole è calato e le mani si sono protese cercando di toccare la musica.
Un bacio a tutti quelli che gomito a gomito hanno trascorso la giornata con me, ed insieme a me, si sono emozionati.

mercoledì 10 giugno 2009

Black Celebration

Ho comprato gli spazzolini, ho fatto la lista dell'occorrente, ho deciso quello che indosserò.
Non mi resta che aspettare, mancano solo 7 giorni al tripudio dei sensi, alla goduria infinita, all'estasi musicale, alla celebrazione oscura.

Let's have a black celebration Black celebration
Tonight
To celebrate the fact that we've seen the back
Of another black day
I look to you How you carry on
When all hope is gone Can't you see
Your optimistic eyes Seem like paradise
To someone like Me
I want to take you
In my arms
Forgetting all
I couldn't do today

martedì 9 giugno 2009

Cazzate

Domenica scorsa, prima di andare al mare, sono andata a fare il mio dovere di cittadina; i seggi erano aperti da poco e all'interno della scuola si sentiva un buon odore di caffè.
Mi ero esercitata per giorni a disegnare espressivi falli, con l'intento di lasciare sulla scheda il più bel esemplare mai visto; ero attenta sopratutto a tratteggiare bene i "pendenti".
Il chiaro messaggio politico era indirizzato al povero PD, assolutamente privo di palle ma in compenso ricco di coglioni. Tuttavia proprio quando, con la matita in mano, stavo per far fiorire un arnese degno di John Holmes, mi sono bloccata: anzichè un cazzo ho fatto una cazzata e ho votato IdV.

mercoledì 3 giugno 2009

Quit desperation

Le nuvole sfilacciate nel cielo mantegnanesco, il vento fresco che mi scompiglia capelli e pensieri; una malinconia dolce , un desiderio struggente di prenderti le mani e avvicinarmi tanto da poter sentire il tuo odore di alghe e mare.

lunedì 1 giugno 2009

A Te

Un volto sfocato, che ricostruisco a fatica con la memoria, è diventato compagno della mia giornata. Un volto familiare ma non amico, sorridente per pura cortesia, è il termine a cui si indirizzano le mie fantasie. Circondata da tanti altri volti, da amici e amori , sento il bisogno di rivolgermi a chi non mi conosce, a chi di me non ha nessuna opinione. Quegli occhi non mi hanno visto ventenne , non sanno come ero, a quegli occhi posso finalmente mostrarmi come sono oggi; un albero senza radici.

venerdì 29 maggio 2009

Il flusso di pensieri

Ricordo la voce profonda e vibrante del mio prof di inglese delle superiori, ci spiegava lo "stream of consciousness" leggendoci il piccante soliloquio di Molly Bloom che chiude l'Ulysses di Joyce.
Da allora spesso mi soffermo ad osservare il percorso dei pensieri che mi attraversano la mente e che, senza ordine apparente, scivolano di argomento in argomento , facendomi a volte estraniare da quello che concretamente sto facendo. Questo abbandonarmi al "sovrapensiero" rappresenta davvero una risorsa; mi aiuta a sottrarmi alla ripetitività del lavoro o anche al molesto borbottio di chi mi sta intorno. Per ironia la pesantezza cervellotica di Joyce mi ha emancipato dalle noie quotidiane.

Suoni e Profumi

Dai turgidi e bianchi fiori delle magnolie esala un profumo agrumato.
Mi stringe un senso di aspettativa intenso, quasi doloroso, come prima di un orgasmo; è il mio primo post e non riesco a tradurre in parole la perfezione di questo momento in cui la striscia di mare all'orizzonte è dipinta con puri lapislazzuli..se solo riuscissi a far tacere i miei litigiosi vicini, potrei godere del mio paradiso.