venerdì 29 maggio 2009

Il flusso di pensieri

Ricordo la voce profonda e vibrante del mio prof di inglese delle superiori, ci spiegava lo "stream of consciousness" leggendoci il piccante soliloquio di Molly Bloom che chiude l'Ulysses di Joyce.
Da allora spesso mi soffermo ad osservare il percorso dei pensieri che mi attraversano la mente e che, senza ordine apparente, scivolano di argomento in argomento , facendomi a volte estraniare da quello che concretamente sto facendo. Questo abbandonarmi al "sovrapensiero" rappresenta davvero una risorsa; mi aiuta a sottrarmi alla ripetitività del lavoro o anche al molesto borbottio di chi mi sta intorno. Per ironia la pesantezza cervellotica di Joyce mi ha emancipato dalle noie quotidiane.

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