sabato 28 novembre 2009

It takes a fool to remain sane

The worst day of my life...questo è quello che continuo a pensare riguardo alla mia trasferta bolognese. Forse una congiunzione astrale di una cattiveria estrema, forse una vendetta del destino bastardo che ha inteso equilibrare le fortunate esperienze musicali precedenti, in cui tutto era andato a meraviglia, fatto sta che mi sono ritrovata a frollare come un'anatra per 22 ore complessive in un orrido pullman. Il clima umido è stato propedeutico ad una emicrania epocale, vanamente combattuta con quintali di moment. La folla orribile, esasperata forse dall'attesa al freddo, è stata animata per tutto il giorno da continue zuffe che, anzichè placarsi all'inizio del concerto, si sono intensificate ed incattivite. I ragazzi sul palco, sempre all'altezza, avevano però anche loro un aspetto stanco.
Sono tornata con un magone terribile anche perchè, questa è la cosa più triste, mi sono resa conto che io non mi sento a mio agio tra quarantenni dark e padri di famiglia che, con le unghie laccate di nero, tentano vanamente di assomigliare a Martin Gore.
Che brutto invecchiare!

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